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Autore: Michela Barbieri

FOOD & WINE Magazine ospite da Venica & Venica

FOOD & WINE Magazine: Italy's Next Wine Frontier

"On a hilltop above cascades of neat terraced vineyards framed by soft pre-Alpine peaks, Giampaolo Venica is telling me about “promiscuous agriculture." And grinning. "Actually, it's just our sexy Italian term for mixed farming," explains the boyishly handsome 38-year-old scion of the acclaimed Venica & Venica winery. Until wine really took over Friuli in the mid-1980s, everyone just planted vines alongside whatever else they were already growing: fruit, wheat, maize."

Looking around—Austria is to the north, Slovenia is almost visible to the east and the Adriatic Sea is 20 miles south—I decide that Friuli itself embodies an intriguing "promiscuity": of cuisines and identities, of traditions and languages. Climates, too. "The salty Adriatic breezes combined with the Italian Alps create distinctive microclimates," Venica tells me. "That gives Friulian whites their structure and special complexity."

This once-obscure pocket some 100 miles northeast of Venice, where Mitteleuropa meets the Mediterranean, is captivating Italian and international sommeliers. I, too, have come to Friuli to experience its aromatic whites based on local grapes—Ribolla Gialla, Malvasia and others cultivated here for centuries—as well as the familiar Sauvignons and Pinot Blancs, French grapes introduced by Napoleonic troops. But I also want to explore the foods of Friuli, which is seen as a culinary frontier in Italian cuisine. For the next three days, with Venica as my guide, I'm going to learn just how ideally his wines pair with the region's hearty offerings."

Our first stop, before going in search of Friuli's best salumi, cheeses and bakeries (we're stocking up for a party in honor of the 2015 vintage), is the family winery. On a lush green estate in Collio, we sample the delicately floral Malvasia along with an apple strudel baked by Venica's great-aunt Iole. His father, Gianni, and uncle Giorgio, both sporting blue vests, tell me about the winery's history. The Venica family once grew cherries, apples and plums while producing vino sfuso(bulk wine) for their trattoria, which was famed for its frico—not the wispy wafer known to Americans but a thick, cheesy potato pancake—and, always, polenta. In 1988, just a decade after their first bottling, the Venicas were awarded Tre Bicchieri from Gambero Rosso, the top Italian wine prize. More acclaim followed; the estate grew, and, eventually, the Venicas converted their trattoria to a B&B and began concentrating on vino, with Giampaolo as the brand's global ambassador. "At first I went door-to-door like a beggar," he says, "pleading to American sommeliers about our Friuli." Before long, American wine buyers were becoming more curious about regional Italian whites and eagerly started seeking him out. Soon, the family's intense Sauvignon ("a vino dramatico" in Giampaolo's words), its surprisingly complex Pinot Grigio and its velvety Friulano appeared on the lists of such restaurants as Eleven Madison Park in Manhattan and Alinea in Chicago.

Fondazione Italiana Sommelier FVG | VISITA ALLA CANTINA VENICA & VENICA

La Fondazione Italiana Sommelier FVG in campo con la “potatura in verde”

 

È stato questo il punto focale della visita didattica cui hanno preso parte numerosi frequentatori del 1° Corso “Friuli Colli Orientali” organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier FVG e alcuni ospiti, presso l’Azienda Venica & Venica a Cerò di Dolegna del Collio.

Con Ornella e Gianni Venica, è stata una giornata intensa ed emozionante vissuta tra filari inerbiti, terra pronta al “sovescio” e cantine ricche della storia di una famiglia che da ottantasei anni fa il vino in quel di Cerò.
 
Tra i filari una lectio magistralis sulla potatura e sulla bio-dinamicità con riferimento alla teoria steineriana, tenuta da Marco Volpe, un giovane e preparatissimo agronomo.

La cantina, curata nei minimi dettagli dall’impeccabile e discreta mano di una professionista: Carola Nitsch. Ambienti semplici, eleganti e funzionali e comunque sempre con riferimenti alle origini della famiglia Venica. Famiglia di “contadini” con la “C” maiuscola legata alla propria terra, fedele alle tradizioni e votata a mantenere integro il percorso della natura.

 

Le emozioni più forti: in cantina.

 

Trasportati da Ornella, in un viaggio virtuale tra intimi momenti della Famiglia, attraversando quattro porte, quella di Daniele, il nonno capo “stipite”, a ricordo delle genesi dell’Azienda; quella di Adelchi, il papà di Gianni e Giorgio, per non dimenticare le tradizioni e la vita di allora e quella di Gianni e Giorgio, moderna (realizzata da Klemens Torggler), con un gioco d’incastri a simboleggiare le origini, le tradizioni e il legame forte che tengono coesa la Famiglia.
L’ultima, quella dei rampolli della quarta generazione, “racchiude” Giampaolo, Serena, (i ragazzi di Gianni) Marta, Giulia e Adelaide (quelli di Giorgio); una porta questa per non disperdere le orme di chi li ha preceduti e pronti a scardinarla per affrontare il futuro.

 

I Vini.

 

Starne a parlare tanto parrebbe si voglia far un panegirico; è stata semplicemente una degustazione emozionante con vini superbi e fieri come è la fierezza e il cipiglio della Ornella nel parlare dei suoi vini.

Pinot Bianco: Talis. Profumi intensi con un susseguirsi di aromi fruttati, floreali e speziati, sinonimi di una grande finezza. Al gusto fresco, pulito, persistente e armonico. Un vino che tale è!

Ronco delle Cime: il FriulanoIl sig. Tocai nella sua tipicità! Con i caratteristici aromi, un leggero, piacevole sentore di mandorla fresca. Al gusto secco e morbido con retrogusto di mela e spezie. Molto persistente e armonico.

Ronco delle Mele: Sauvignon, riflessi verdolini che spiccano sul giallo oro chiaro. Al naso: potente, con sentori floreali e fruttati; delicate note di salvia e menta, pesca e uva spina. Al gusto secco e armonico; è equilibrato e molto persistente è un vino che ti prende!

 

Anche in Collio si fanno grandi vini rossi!

 

Insieme: Merlot, vino superbo e di grande eleganza. Senza dubbi è destinato a reggere il  confronto con il tempo. Piccola gemma tra le vigne di Venica & Venica; quasi un’anomalia tra un “mare” di vigneti a bacca bianca, questo dimostra che anche in Collio, come in tutte le altre DOC della Regione, si fanno grandi vini rossi. Questo vino però ha una storia tutta sua, che parte dal 2001 e arriva al 2011, pronto a essere proposto in coincidenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Vino maturato, all’epoca, in barriques nuove per 24 mesi e poi imbottigliato senza filtrazione.
La tragedia che ha colpito il Giappone con un terremoto e uno tsunami con il pericolo di un disastro nucleare, ha fatto ripensare al valore simbolico di quel vino e i Venica, Gianni e Giorgio e tutti gli altri hanno deciso senza alcuna esitazione e memori di quel devastante terremoto che colpì il Friuli nel 1976 hanno“… dal cuore, … deciso di mettere da parte le 2011 bottiglie di "Insieme" a significare l'anno della tragedia, come un modo per raccogliere le donazioni per le vittime del disastroso terremoto del Giappone.”

Grazie Ornella, grazie Famiglia Venica.

 

Articolo pubblicato dalla Fondazione Italiana Sommelier FVG

BIBENDA: Friuli, i grandi vignaioli si incontrano

13/11/2015
Dal n.165 di BIBENDA
NELLA CANTINA JERMANN CON LE ECCELLENZE DI FVG VIA DEI SAPORI

“… La moderna viticoltura continua a valorizzare il millenario percorso dei vini di questa zona collinare, che è un grande itinerario naturalistico, vicino alle nevi della Carinzia così come al mare, un percorso che parla di vino, puntellato nel tragitto dalle insegne di note cantine come Venica, Livio Felluga, Livon e Jermann.”

“…  la Via dei Sapori Friuli Venezia Giulia, sotto la guida di Walter Filipputti, in collaborazione con Jermann, ha organizzato lo scorso 24 ottobre un Lunch Show, con 20 chef. Cucina stagionale quella dei ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, preparata con prodotti del territorio che gli chef contribuiscono a valorizzare, in un’ottica di promozione delle materie prime. Attraverso i piatti, in un’instancabile ricerca di materie prime di caratura elevatissima, gli chef desiderano raccontare la propria terra e le molte contaminazioni storiche e culturali che la rendono unica; il tutto insieme ai 40 vignaioli, provenienti non solo dal Friuli ma anche dal resto d’Italia e dalla vicina Slovenia. In quest’occasione abbiamo avuto la possibilità di degustare molti grandi vini bianchi e pregiati rossi dal carattere tipicamente friulano, dagli autoctoni Friulano e Ribolla Gialla al Sauvignon e allo Chardonnay. La varietà a bacca rossa più diffusa è il Merlot e tra i vitigni locali spiccano il Refosco dal Penduncolo Rosso, lo Schioppettino e il Pignolo.”

“… Altro assaggio di livello il Sauvignon Ronco delle Mele 2014 di Venica, azienda a conduzione familiare di Dolegna del Collio. La proprietà è distribuita su quattro colline, con circa 35 ettari di vigneto, esaltati da una filosofia aziendale capace, in ogni vino, di sottolinearne le particolarità e l’unicità. Il Ronco delle Mele 2014 è uno tra i migliori Sauvignon d’Italia: naso agrumato di pompelmo, quindi intenso di litchi e percorso da una piacevole nota floreale e di erbe aromatiche (salvia e timo), su uno sfondo minerale. In bocca è sapido, minerale, di buona freschezza e coerenti ritorni aromatici.”

 

Per leggere l’intero articolo pubblicato:

https://www.bibenda.it/news_bibenda_singola.php?id=2871

 

Foto Alessia Della Rossa

WINE NEWS TV: Vendemmia 2010

WINE NEWS TV: Vendemmia 2010 - Intervista a Gianni Venica.

Nel video pubblicato su You Tube da parte di WINE NEWS TV una breve descrizione di Gianni Venica su alcuni importanti aspetti della nostra Vendemmia 2010. Quest'anno l'andamento climatico ha particolarmente inciso sulla maturazione dell'uva e quindi sulla durata della raccolta stessa. 

Ascoltate l'interessante racconto sulla "Vendemmia lampo" da parte di Gianni:


Venica & Venica Di Gianni Venica e C. S.S. Società Agricola

Località Cerò 8 34070 Dolegna del Collio (Go)
 (+39) 0481 61264
 info@venica.it  wine.resort@venica.it

La bottega è aperta dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 18.00. 
I sabati di gennaio la bottega resterà chiusa
.

Vini


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è certificata VIVA

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