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Mese: Dicembre 2025

Fiaba di Natale 2025

Carissimi, anche quest'anno abbiamo pensato di farvi gli auguri di buone feste con una "Fiaba di Natale".

Le fiabe ci riportano alla magia dell'infanzia donandoci dolcezza e speranza da condividere con le persone care.

Buon Natale

Gianni, Ornella, Giampaolo & Serena

La voce gentile del Collio a Cerò n. 8

C’era una volta una donna di nome Ornella. Un giorno non troppo lontano, durante un viaggio senza fretta, giunse in un angolo del Collio, dove una casa se ne stava abbracciata da boschi e vigneti, come se Madre Natura la custodisse da sempre.

Decise di fermarsi, solo per una sosta, e proprio allora dalla cantina uscì un vignaiolo dal sorriso sereno. «Benvenuta a Cerò n. 8 – la accolse –. Sono Gianni Venica».

Gianni le indicò un vecchio albero di cachi vicino alla cantina. «È il mio posto preferito – disse -. Un tempo ogni casa di campagna aveva un caco nel cortile, a segnare l’ingresso. È un amico silenzioso che annuncia la dimora e la sorveglia, un albero i cui frutti promettono dolcezza dopo l’attesa. Proprio come il mio mestiere. Nonno Daniele diceva sempre che i vignaioli non possono decidere il tempo, possono solo imparare ad ascoltarlo, per capire quando preparare il terreno, quando lasciarlo respirare, quando la pioggia è un dono oppure occorre attendere il sole. Ogni vino nasce così, con pazienza e rispetto».

Lì, seduti su un muretto di pietra, parlarono a lungo e da quel giorno Ornella tornò spesso a Cerò n. 8. Ogni volta appuntava qualcosa su di un piccolo taccuino: il mormorio di un temporale lontano, il ronzio delle api tra i meli e i ciliegi in fiore, il profumo denso di un acino schiacciato tra le dita, i sapori e i colori del Collio che si ritrovavano nei vini di quella cantina.

E mentre scriveva, Gianni le narrava un pezzettino della sua storia: le notti trascorse col nonno, le passeggiate con lui tra i filari, in silenzio ad ascoltare il vento sulla Ponca e il respiro della vigna. La saggezza tramandata a suo padre Adelchi e poi a lui: quella che si tramanda prima con gli occhi e con il cuore, e solo dopo con le mani.

Giorno dopo giorno Ornella e Gianni, quasi senza accorgersene, si legarono sempre più l’uno all’altra: per lei Cerò diventò una nuova casa, fatta di attenzioni quotidiane e gesti lievi.

Si abituò a osservare, ad ascoltare, a sentire. Ogni sera lasciava una traccia nel taccuino. Non lunghe e profonde riflessioni, solo piccole cose vere: la ruga leggera del terreno lasciata da uno scroscio, il verde brillante dei prati addobbato dal giallo del tarassaco, lo stropiccio profumato delle foglie di vite sfiorate con le mani.

Le pagine divennero una cronaca gentile della vita delle colline del Collio, e più scriveva, più capiva che quella bellezza non poteva restare nel silenzio di poche pagine: doveva essere raccontata, condivisa, donata.

Da allora iniziò a narrarla, dando voce alla terra e a ciò che custodisce.

Perché ogni luogo ha bisogno di qualcuno che lo ascolti e lo racconti, con amore e gentilezza. E Cerò n. 8 l’ha trovato.

 

Fiaba scritta da Francesca Orlando

 


Venica & Venica Di Gianni Venica e C. S.S. Società Agricola

Località Cerò 8 34070 Dolegna del Collio (Go)
 (+39) 0481 61264
 info@venica.it  wine.resort@venica.it

La bottega è aperta dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 18.00. 
I sabati di gennaio la bottega resterà chiusa
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